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Single con figli: è possibile trovare l’amore?

single con figli

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Succede a tantissimi: il matrimonio finisce, la famiglia si divide e ci si ritrova a quarant’anni o più separati con figli. Come rifarsi una vita amorosa?

Quando ci si lascia e non si è più ventenni non è sempre facile rifarsi una vita. Incontrare un nuovo amore non è cosi scontato.
Le cose sembrano complicarsi quando si hanno dei figli o quando li ha il partner. Seppur i figli siano la gioia più grande del mondo, gestire un rapporto amoroso quando si hanno dei figli non è certo semplice, anche in una situazione di affidamento congiunto, infatti, non si smette mai di essere genitori e, ovviamente, i figli hanno sempre la priorità. Qua sta la differenza tra un single senza figli ed uno con figli.

Un nuovo amore quando si hanno figli

Trovare un nuovo amore quando si hanno figli richiede infatti un doppio impegno: si cerca qualcuno che possa comprendere le nostre esigenze, che sappia rispettare i nostri tempi, che sia disposto a non essere nella lista delle priorità. Perché li ci stanno loro, i figli. Il nuovo partner deve accettare la presenza della prole, oltre che l’inevitabile presenza dell’altro genitore con il quale, quando ci sono dei figli, è inevitabile (oltre che giusto e corretto) mantenere il rapporto.

L’innamoramento è una cosa che riguarda due persone, ed è un grande salto nel vuoto. Nelle prime fasi quasi non si ragiona, c’è una fortissima attrazione, si vede tutto attraverso una lente che leva difetti e che colora tutto di rosa. Si tende a fidarsi e ad affidarsi dell’altra persona senza quasi metterla in dubbio o in discussione. Quando si hanno figli le cose cambiano, devono cambiare. Perché non si può rischiare di essere ingannati o feriti, e, soprattutto, che lo siano i nostri figli.

Le possibili incomprensioni

Si deve quindi mettere in conto che il nuovo partner potrebbe non comprendere i nostri tempi, le relazioni con l’altro genitore, gli annullamenti di appuntamenti etc. Potrebbe, ad esempio, prendersela se all’ultimo momento avvisiamo che non potremo vederci perché il bambino ha mal di pancia. Potrebbe,ad esempio, restare male se ci vediamo con il nostro ex per accompagnare nostro figlio alla sua prima partita.

Quando si è un genitore single è sempre consigliabile non includere immediatamente i nuovi compagni nella propria routine familiare. È bene essere prima certi della solidità di un rapporto prima di renderlo ufficiale e prima di coinvolgere i propri figli, soprattutto se si tratta di bambini. Questo, però, non è sempre compreso dai partner, che potrebbe sentire sminuito ed escluso. Non è sempre facile trovare una perfetta sintonia soprattutto se un elemento della coppia ha figli e l’altro no. La quotidianità in questi casi è forzatamente diversa, le necessità dei singoli sono diverse e nel costruire la vita a due se ne dovrà tenere necessariamente conto. Ciò non significa, però, che trovare un equilibrio non sia possibile.

La presenza di figli funge spesso da deterrente proprio per il genitore single che è talmente intimorito dal costruirsi una nuova vita di coppia che tentenna anche nel cercare l’amore. Prima ancora di rimettersi in gioco si può essere assaliti da dubbi, dalla paura di non poter essere capiti da chi non ha figli. Idem per la situazione inversa ossia per chi non ha figli ed incontra un single con figli: il timore di doversi rapportare con dei figli non propri spaventa.

Inoltre si ha paura di essere assaliti dalla gelosia nei confronti dell’altro genitore. Per queste ragioni spesso si stenta a cercare realmente qualcuno o ci si ostina a voler incontrare solo persone che a loro volta abbiano figli. Oppure, se si è single, si è titubanti di iniziare una relazione con un single con figli. Mettere troppe barriere, regole e paletti, rinunciare all’amore non è mai la soluzione giusta.

Come gestire il rapporto “single con figli”?

In amore non ci sono regole precise, ma quando la relazione, che dovrebbe sempre essere a due, coinvolge altre persone (come appunto i figli) è necessario non farsi travolgere ma trovare un equilibrio. Una buona soluzione è, appunto, conoscere bene prima il nuovo partner e poi, quando si è certi della solidità del rapporto, coinvolgere anche i figli. La gestione delle tantissime dinamiche che potrebbero verificarsi va affidata al buon senso ed alla maturità.

Ci sono persone che non hanno figli e che pretendono di fare i nuovi genitori dei figli del compagno o della compagna mettendosi in competizione con l’altro genitore (con l’ex per capirci). Ci sono genitori con figli che sostituiscono senza ragione il nuovo partner con il genitore dei bambini. Possono scattare gelosie, liti, malumori. Ma ci sono anche coppie che vivono il rapporto di coppia armoniosamente rispettando ognuno il proprio ruolo.

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