Quando il marito tradisce

Accade tutti i giorni, sicuramente è accaduto ad un’amica o a una collega, ma solo quando lo si vive in prima persona si comprende appieno il dolore che si prova nel subire un tradimento. “Tradimento” già la parola stessa la dice lunga sul suo significato:” il venir meno alla fede data, o a un impegno solennemente assunto. Azione delittuosa o comunque dannosa compiuta ai danni di qualcuno, profittando della sua buona fede e della sua fiducia.” Ecco cosa recita il vocabolario su questo termine.

Ciò che si ripercuote sul nostro cuore, nella nostra testa e sul nostro fisico si può riassumere, e non a caso uso il termine riassumere, in dolore, sensazione di abbandono, depressione, rabbia, senso di vuoto, senso di inadeguatezza, disorientamento, depressione, inappetenza, perdita di fiducia nel futuro.

Questo è un riassunto, come dicevo, perché poi ognuno reagisce a modo suo, ognuno ha una capacità di reazione differente. Ma certamente il denominatore comune di tutti è il senso di delusione che si prova verso chi ci ha tradito.

Spesso  il timore di sapere del tradimento e quindi di vivere tutte le conseguenze ad esso associato: separazione, etc. fa si che si preferisce vivere in una sorta di limbo, il limbo del dubbio che resta li fermo a nutrirsi delle nostre giornate, della nostra vita, della nostra serenità, e allora ci sono giorni in cui predomina la serenità e quindi la certezza della solidità del nostro rapporto, in quei giorni accantoniamo le nostre paure, ma ce ne sono altri, e sono quasi sempre quelli  più numerosi, in cui il dubbio ci attanaglia.

Siamo donne, abbiamo una dote importante, si chiama istinto. A volte ci fa prendere delle cantonate altre volte ci salva.

E allora occorre capire cosa fare: vivere nel limbo o cercare di capire e quindi di scoprire il tradimento accettando tutte le eventuali conseguenze dolore compreso ma avendo la consapevolezza che in tal modo si può ricominciare, prima o poi, a vivere serenamente? A volte la scelta non si pone perché la scoperta del tradimento arriva così da sola senza che nessuno l’ha cercata, come un fulmine a ciel sereno.

E allora cosa fare per gestire e superare questo evento traumatico e doloroso?

E’ difficile, difficilissimo ma la prima cosa da fare, passato lo stordimento iniziale che vi autorizza appieno a rinchiudervi e leccarvi le ferite, è assumere un atteggiamento di “accettazione” dell’evento avverso.

Accettare evento e dolore e vivere questo sentimento che, seppur doloroso, è pur sempre un sentimento e come tale deve essere elaborato affinchè non vi paralizzi e non vi intrappoli.

Solo questo passaggio può consentirvi di prendere decisioni lucide e consapevoli sul da farsi. Le reazioni a caldo sono sempre sconsigliate e mai costruttive né per voi né per il “traditore. “

Dovete puntare a creare un nuovo equilibrio che vi dia la possibilità di poter reinvestire su nuove relazioni affettive o di ristabilire il rapporto  di coppia.

Occorre puntare sulla  resilienza, certamente è più semplice per chi può contare sull’appoggio di un’ efficace rete sociale, su figli, sul lavoro, sugli amici etc ma purtroppo non tutti hanno persone sulle quali appoggiarsi. E questo talvolta forza le decisioni, ossia si decidere di restare con il partner non perché è ciò che si desidera ma piuttosto perché non si saprebbe come fare senza di lui. E qui entra il gioco l’autostima che con il tradimento perde di livello. Occorre rialzarla e comprendere che non è per colpa nostra se si ha subito un tradimento.

Non si deve permettere che questa esperienza, seppur traumatica e dolorosa, paralizzi la nostra vita.

Non si deve rimuginare né alimentare la sofferenza immaginando il partner con l’amante.

La cosa più semplice da fare sarebbe il perdono, ma come tutti i sentimenti non può essere a comando perché sia efficace e quindi se non è realmente sentito  non sortirà alcun vantaggio.

Al di la, ed a seconda, delle dinamiche di coppia che si possono creare dopo il tradimento (il partner chiede perdono, il partner ammette di essere innamorato di un’altra persona e vuole continuare la storia con quella persona) la persona tradita deve decidere, una volta elaborato il tradimento, se vuole rimanere con il marito/fidanzato o prendere atto che non si sono  più le condizioni  per stare assieme.

Quindi accettare l’evento è il primo passo da compiere e rendersi conto che spessissimo la persona che tradisce è la persona più debole, è lei che dovrebbe perdere l’autostima.

Riprendere le rendini della propria vita è l’altro passo da fare: se si prova il sentimento del perdono allora perdonare è certamente il passo più conveniente per tutti, se si perdona però occorre fare in modo che l’evento non si intrometta più nel rapporto. Una parentesi aperta e chiusa per sempre.

Altrimenti ci si deve rimettere in gioco, e qui può subentrare la paura di non farcela. Ma la vita sa sorprendere e spesso le nostre capacità emergono proprio nei momenti di maggiore difficoltà, è li che tiriamo fuori le nostre carte migliori che talvolta ci fanno comprendere che da alcuni eventi anche traumatici, dei quali avremmo certamente fatto a meno, usciamo migliori e proprio grazie a questi eventi riusciamo a dare un senso alle nostre vite e trovare la strada giusta.

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