L’icing: congelare la relazione in attesa di decidersi

L’icing: congelare la relazione

Non è che prima non esisteva, è che si chiamava in un altro modo. E’ una delle tante parole clonate a seguito del lookdown che definiscono delle condizioni nuove, o seminuove. Si chiama icing ed è una nuova tendenza tra i più giovani. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Periodo di riflessione Vs icing

Sono stata lasciata”, “Io e il mio ragazzo ci siamo presi un periodo di riflessione”, “Sono fidanzata”. Tutte frasi a noi note che, probabilmente, tutti abbiamo pronunciato o sentito. Ma avete mai detto “sono stato congelato”?

L’icing è una nuovo modo di vivere il rapporto di coppia, o, perlomeno, una fase del rapporto di coppia. Consiste nel “congelare” una relazione, cosi da ritrovarla, al momento del bisogno, esattamente come la si era lasciata. Una sorta di “periodo di riflessione” che, però, si diversifica da quest’ultimo per tutta una serie di elementi.

Caratteristiche periodo di riflessione

Nel chiedere o comunicare il bisogno del periodo di riflessione ci si assume tutta una serie di responsabilità: il partner può avere una reazione inaspettata e decidere di troncare, oppure può sentirsi libero di frequentare altre persone. Inoltre la richiesta di un periodo di riflessione palesa la presenza di dubbi o perplessità rispetto alla relazione che si sta vivendo. E questo, in un certo senso, scopre le carte in tavola. Si può chiedere un periodo di riflessione quando non si è più certi dei propri sentimenti, ma anche quando si è attratti da un’altra persona e si vuole iniziare a frequetarla senza né tradire né lasciare del tutto il partner. Talvolta il periodo di riflessione rappresenta una sorta di “aspettativa” che permette di decidere che strada prendere senza rischiare troppo. Si tratta comunque di un qualcosa di certamente più “onesto” dell’icing.

Caratteristiche dell’icing

L’icing si differenzia dal periodo di riflessione perchè passa subito ai fatti senza dichiarare le intenzioni e lo fa giocando sporco. Chi decide di congelare il rapporto lasciandolo in stallo, non lo comunica al partern ma lo fa e basta. Si tratta dunque di un vero e proprio atteggiamento che sta spopolando tra i più giovani. Uno dei due partner non si impegna fino in fondo nella storia d’amore e mette in atto tutta una serie di comportamenti che disorientano l’altro. Se da una parte chi pratica icing dimostra interesse per l’altra persona, dall’altra non si impegna fino in fondo per portare avanti la relazione. Lo fa solo raggiungendo “l’appena sufficiente” che basta per non interrompere del tutto la storia d’amore. Quindi i contatti tra i due sono intermittenti ed il rapporto non è ben definito. Il partner che subisce questo atteggiamento non può pianificare niente, non sa cosa aspettarsi.

Chi pratica icing posticipa le occasioni di incontro e trova spesso, o quasi sempre, delle motivazioni per rallentare l’evoluzione naturale della relazione. Sono comuni le frasi del tipo “Vorrei avere più tempo per stare con te ma al momento ho dei problemi da risolvere” , o ancora: “sono oberato di lavoro, appena posso ci aggiorniamo”. Chi viene “congelato” ha reazioni diverse anche in base al tipo di legame, ma generalmente ciò che emerge è uno stato di frustazione e disagio che spesso sfocia in vera e propria sofferenza.

Cosa fare se si è stati ‘congelati’

La mancanza di chiarezza, l’ambiguità, rendono difficile anche decidere come comportarsi: voltare pagina, mettersi l’anima in pace o aspettare il partner? Certamente nel momento in cui ci si rende conto di essere in stato di congelamento è bene correre ai ripari. Una persona che pratica icing non è una persona sulla quale si può fare affidamento.

Questo perchè nonostante dubbi, perplessità o timori (del tutto legittimi) in merito ad una nuova relazione, non è corretto lasciare una persona in stand by cercandola a proprio piacimento. A meno che non le si comunichi l’intenzione di fare cosi. Ma a quel punto decade l’incing. Perchè il congelamento ha proprio la peculiarità della non chiarezza. La persona che ne è vittima non sa di essere stata congelata: sta qui il “punto di forza”. Peccato che le persone non siano cibi. Se ci rendiamo conto di essere vittime di icing usciamo dal freezer che fuori c’è un universo di persone che amano vivere le storie d’amore non conservate.

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