Sedotta ed abbandonata: come comportarsi

Oggi con i social è ancora più diffusa questa condizione: sedotta ed abbandonata.

Ma di cosa si tratta e come affrontare l’abbandono “precoce”? non si tratta della fine di una storia ma piuttosto del “non inizio” di una relazione che vi aveva fatto fantasticare, sognare, che vi aveva fatto battere il cuore, vi aveva dato fiducia in voi stesse e mille aspettative.

Tutti quei complimenti, tutta quell’attenzione, tutto quel desiderio… puff svaniti nel nulla.

Come mai questo abbandono?

Come mai si sta così male?

Come posso superare questo “dolore”?

Innanzitutto analizziamo la prima parte della condizione: la seduzione.

Siamo tranquille con la nostra routine,  o fidanzate o single o sposate ma tranquille. Ed ecco che all’improvviso succede qualcosa: lui si introduce nella nostra vita, nella nostra routine. Complimenti esagerati, dichiarazioni di un amore che inizialmente quasi vi sembra impossibile. Ci si sente lusingate, desiderate ed alla fine cedere alla tentazione è un attimo, soprattutto se si è single. Ma succede anche alle donne impegnate, a quelle della mentalità rigida e rigorosa che vengono “sciolte” da tante attenzioni.

E così spesso si cede. Ci sembra quasi un peccato mortale rinunciare a quell’amore, il suo desiderio diventa il nostro e ci piace essere il centro dei suoi pensieri. “ma si mio marito non mi ha mai corteggiato così”, “forse è lui l’uomo della mia vita”  sono tra le giustificazioni che ci maggiormente ci diamo.

E così ci ritroviamo tra le sue braccia, magari dopo mesi, magari dopo pochi giorni, oppure (e questo avviene nell’era social) ci ritroviamo in videochat e fare cose che mai avremmo immaginato fare, ci ritroviamo a fotografarci ed ad inviare le nostre foto in pose osè e a rovinare il nostro equilibrio.

Ma lui chi è?

E’ uno che ci sa fare. Generalmente si tratta di uno in cerca di avventure che lancia la rete e attende che si riempia. E’ uno che spesso è impegnato ma ama le avventure. Il brutto è che non lo dice e si dipinge come colui che ha perso la testa per te, solo per te. Si dipinge come l’uomo ideale, l’amante perfetto.

Bugie, interpretazioni, ottimo savoir fare e tanta tantissima insistenza. Gioca con la nostra mente prima e con il nostro corpo dopo on line o off line e poi sparisce, per sempre. Indubbiamente ci sa fare con le parole, anche perché coloro che non “sono del mestiere” vengono sgamati subito e i loro tentavi sono quasi sempre vani. I bravi “seduttori” invece fanno quasi sempre centro.

Quando si resta vittime di uno di questi soggetti è dura accorgersi della trappola.

Ed è ancora più dura superare la seconda fase della condizione: l’abbandono.

Ecco che l’abbiamo incontrato, oppure ecco che dopo mille insistenze abbiamo condiviso una video chat un po’ troppo spinta. Insomma ecco che abbiamo ceduto alle sue richieste. E ora? Come reagirà lui? Ci vorrà ancora di più, sarà felicissimo che anche noi proviamo quello che prova lui per noi? Vorrà iniziare una storia con noi? Naaaa. Levatevelo dalla testa. Sparirà semplicemente.

E qui inizia il brutto. Ma come? Cos’ho che non va? Invece di piacergli di più e di essere quindi più presente sparisce? Cosa ho fatto? Queste sono tra le domande che maggiormente ci si pone in questi casi. La risposta che vale per tutte è: niente.

Non hai nulla che non va, non hai fatto nulla di sbagliato. Non è cambiato niente rispetto a prima. Non gli interessavi prima e continui a non interessargli ora.  Eri un numero prima e sei un numero ora.

Bruttissimo lo so. Ma è così.

Cosa fare quindi quando ci si rende conto che siamo state sedotte e abbandonate?

Anche qui vale la risposta di prima: niente.

Non si deve scervellarsi nel cercare di capire perché sia sparito, non ci si deve dare delle colpe perché abbiamo ceduto alla tentazione né perché non ci siamo accorte delle sue bugie, non si deve cercare il seduttore, non si deve passare nemmeno un secondo davanti al telefono sperando in un suo messaggio. Non si deve meditare vendetta, sarà poi il destino a punire il trasgressore.

Si deve prendere atto della cosa e si deve andare avanti. Non pensate che siete innamorate: lui non era chi voleva farvi credere che fosse, era una recita. E’ come innamorarsi della parte che recita un attore. Peggio anzi, perché il seduttore è proprio il tipo che non può piacere: è un viscido.

Si prendere atto che esistono persone del genere  e che è davvero difficile riconoscerle, ora forse, chi ci è passata, può farlo più semplicemente.

Passerà anche questa, sarà solo questione di tempo.

E’ invece importante imparare la lezione: diffidare da chi lusinga troppo, andare con i piedi di piombo oppure prendersi semplicemente la responsabilità delle proprie azioni e le conseguenze delle proprie azioni: non è tutto oro quello che luccica.

Pensare positivo: si supera la fine di un matrimonio figuriamoci se non si supera il non inizio di una relazione.

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