Coronavirus ed isolamento: come gestire il rapporto di coppia

Inevitabile parlare di Coronavirus, il nemico che tutti stiamo combattendo, che ha provocato la morte di innumerevoli persone e che ha cambiato totalmente il nostro modo di vivere, costringendoci a importanti modifiche nella quotidianità e nelle relazioni. e quando si parla di questo enorme problema è inevitabile fare l’associazione coronavirus ed isolamento,

La paura ed il senso di angoscia sono sicuramente i sentimenti dominanti di questo periodo che, ahimè sta diventando lungo e che è destinato a durare ancora per parecchio tempo. Ma assieme a paura, angoscia, dolore per le perdite che in tanti hanno subito, c’è un altro aspetto da gestire che, seppur rappresenta il male minore, merita comunque attenzione in quanto si tratta dell’unica arma che al momento abbiamo disponibile per evitare ulteriori contagi: le restrizioni.

Le restrizioni

Le restrizioni influiscono in maniera decisiva sul nostro quotidiano: hanno inevitabilmente modificato le nostre abitudini, hanno trasformato il nostro stile di vita, hanno interrotto le nostre routine il tutto in maniera diversa da individuo ad individuo. Siamo costretti a casa, in molti senza poter andare al lavoro in quanto molte attività non sono considerate essenziali e pertanto sono chiuse, quindi possiamo vivere con quella che è la nostra famiglia, ma ci sono persone che vivono sole ed il completo isolamento in questi casi rappresenta forse il problema peggiore.

L’uomo è un animale sociale, in grado di affermare la propria identità relazionandosi con gli altri per tanto l’isolamento forzato non è semplice da affrontare in quanto ci costringe al confronto con noi stessi. L’assenza della routine e dei programmi delle giornate, l’incertezza per il futuro, la mancanza di certezze anche relative al termine di questa grave situazione ci rendono fragili e vulnerabili.

I problemi legati alle restrizioni coinvolgo tutti: bambini, anziani, single, persone in coppia ma che vivono in case diverse e coppie, felici ed in crisi. Sono proprio queste ultime quelle che analizzeremo in questo articolo. Le coppie in crisi costrette a vivere sotto le stesso tetto 24 ore su 24 con tutto il carico di tensione che ognuno di noi si porta dietro in questo periodo sono tante ed ogni coppia reagisce in maniera diversa alla convivenza forzata.

Le coppie e la convivenza forzata

In molti si trovano in casa con la famiglia a vivere in maniera totalmente diversa: i bambini non vanno a scuola, gli adulti lavorano da casa o non lavorano o lavorano in modo saltuario, i nonni non possono assicurare la loro presenza, cosi come gli zii. L’autogestione la riorganizzazione ci hanno colto alla sprovvista ed è facile perdere la pazienza. I rapporti di coppia sono messi a dura prova, forse in questa occasione si può comprendere quella che è la strada da percorrere una volta che la situazione tornerà alla normalità.

Coronavirus ed isolamento per le coppie serene

In questa situazione c’è chi riscopre un rapporto che sembrava perduto, chi ritrova il proprio partner e torna a provare sentimenti dimenticati. Affetto, amore, consolazione, senso di sicurezza, in molte coppie questi sentimenti sono tornati alla ribalta, la coppia diventa una coppia di timonieri di una barca che non deve e non può andare alla deriva. Si lavora in simbiosi, si creano sinergie , si cerca di riorganizzare la quotidianità anche introducendo nuove attività, anche rivoluzionando gli orari. E spesso l’amore che era nascosto dalla vita frenetica, dallo stress riemerge e prevale. Un amore nuovo, più consapevole e più responsabile, un amore che fa fede alla promessa nella “cattiva sorte”.

Coronavirus ed isolamento per le coppie in crisi

Dall’altra parte ci sono le coppie in crisi. Quelle composte da due persone che non riescono a stare insieme nemmeno senza convivenza forzata e che ora, a maggior ragione, soffrono di un isolamento vissuto non come protezione ma come costrizione, come punizione.

C’è chi all’esterno ha un’altra relazione che non può vivere, chi non è più innamorato del partner e fatica a stargli accanto. La cosa più sensata da fare in questa situazione cosi terribilmente anomale è quella di sospendere e mettere in pausa i dissidi. Questo non significa fingere che non esistano i problemi, ma accettare di dover attendere un periodo di tempo indeterminato prima di trovare le soluzioni più idonee.

Coronavirus ed isolamento: le violenze domestiche

La fotografia peggiore è quella delle violenze domestiche.

Per molte donne restare a casa non equivale a proteggersti ma ad un pericolo, si tratta delle donne vittime di violenza domestica e di genere. E’ bene informare che continuano ad essere attive diverse iniziative di supporto, anche a distanza. Le donne che subiscono violenza anche, in questi momenti segnati dall’isolamento sociale non sono sole, in quanto i Centri Antiviolenza dei diversi territori sono aperti. in caso di bisogno possono rivolgersi alla struttura più vicina oppure utilizzare il numero antiviolenza e antistalking, il 1522, attivo su tutto il territorio nazionale. In alcuni casi, è stato attivato anche uno sportello di supporto via chat proprio perché, trovandosi nella stessa casa, anche fare una telefonata può diventare rischioso.

Questo periodo finirà, finiranno i decessi, finiranno i contagi e finiranno le restrizioni. Ma nessuno sarà come prima,  coppie comprese. Tutti porteremo i segni di questo “periodo zero”, cerchiamo allora di fare in modo che i segni che lascierà, assieme a quelli purtroppo inevitabili e tristi, siano segni di crescita interiore, di consapevolezza, di maturità e criterio. Almeno qualcosa di positivo da questo terribile periodo  lo avremmo avuto.

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