Come evitare intromissioni nella coppia

Alzi al mano a chi non è mai capitato di avere a che fare con un intrusore di coppia, uno di quelli che, per capirci, pensa che il  proverbio “tra moglie e marito non mettere il dito” sia un qualcosa senza senso buttato li tanto per dire, e non lo prende come consiglio prezioso, come legge, come oro colato, come una sorta di undicesimo comandamento. Insomma non lo prende sul serio.

Sbagliando. Perché impicciarsi in una coppia, salvo che per alcune questioni che devono fare eccezione, è sbagliato, è controproducente, è un atto di invadenza vera e propria.

La coppia, lo dice la parola stessa, è formata da due persone che hanno deciso di intraprendere un percorso assieme.

Spesso per un  motivo o per l’altro qualcuno decide di intromettersi, di “mettere bocca”, di fare critiche, di dispensare consigli. A volte lo fa in malafede, altre in buona fede, in entrambi i casi sbaglia.

Ecco alcuni casi in cui ci si ritrova con il terzo incomodo

L’amica gelosa o l’amico geloso

Eravamo inseparabili e poi ci siamo fidanzati. Ecco che l’amico/a non accetta la faccenda e si intromette insistentemente nel rapporto di coppia.

Lo fa in diversi modi:

  • facendoci sentire in colpa e quindi costringendoci (ma noi pensiamo che l’idea viene da noi) ad invitarlo nelle nostre uscite,
  • criticando e trovando difetti  al nostro partner,
  • cercando di allontanarci dal nostro partner,
  • cercando di sedurre il nostro partner e sostenendo che lo ha fatto per noi “perché d’altronde siamo amici e poi ti devo dimostrare in qualche modo di che pasta è fatta/o”,
  • cercando di dispensare consigli sbagliati e non richiesti,
  • cercando di inculcare idee errate e influenzando le nostre scelte,
  • scatenando litigate tra noi ed il nostro partner magari per una frase buttata li davanti a lui/lei “ho visto il tuo ex e mi ha detto che se lo chiami, gli ho dato il tuo nuovo numero ho fatto male?
  • mettendo zizzania “ dovevi vedere come guardava la cameriera” e cose del genere.

La suocera invadente

Lo sono quasi tutte, ma non mi va di buttare troppo fango sulle suocere proprio perché so già che la sarò anch’io, però ci sono dei limiti che non vanno superati.

Parlo di quelle suocere che non si limitano a portare il ragù a casa del figlio ma di quelle che lo portano e dicono “almeno mangi come si deve”, parlo di quelle suocere che non si limitano ad offrirsi di pagare cucina nuova ma che aggiungono “sennò con quel fallito di tuo marito non la cambierai mai”, insomma parlo della cattiveria che si aggiunge alla collaborazione (a volte non richiesta), perché si tratta di quella che fa litigare la coppia.

Si tratta della critica continua al modo di vestire della nuora, della continua critica del modo di educare i figli, della mancanza di rispetto per quelle che sono le regole dettate dai genitori, dei tentativi di fare restare il figlio (o la figlia) al cordone ombelicale senza dare la possibilità di scegliere ad esempio dove andare a vivere.

Queste cose a lungo andare possono rovinare rapporti, buttare all’aria matrimoni, fare entrare in profonda crisi una coppia.

Il datore di lavoro esigente

Il lavoro è lavoro la vita privata è la vita privata . due cose separate ma che per forza di cos viaggiano a braccetto perché entrambe svolgono ruoli principali nelle nostre vite.

Viaggiano a braccetto diciamo, ma ci sono dei casi limite in cui si sovrastano. Ci sono datori di lavoro che, certamente senza l’intenzione diretta si intromettono nella vita di coppia rovinandola irrecuperabilmente.

Si tratta di tutti quei casi in cui il datore di lavoro insiste con richieste che, seppur possono contribuire alla carriera lavorativa, ledono la vita di coppia e famigliare.

Straordinari assurdi, cene di lavoro, messaggi di lavoro a tutte le ore anche la sera e anche il fine settimana. Anche questo è un modo di intromettersi nella vita di coppia.

L’aspirante partner amico innamorato

E sempre stato innamorato di noi e ora che siamo fidanzati cerca in tutti i modi di farci lasciare.

Come? Coglie ogni occasione per intromettersi, ad esempio ad ogni  lite si fa avanti con un “dai andiamo a berci qualcosa così mi racconti”, sminuisce il partner “ma come ha fatto a dirti quelle cose? Ma non ti ha regalato niente? Ma non ti ha portato in vacanza? Ah avessi io una come te…”si tratta di una sorta di gioco ai fianchi che spesso funziona. Idem per l’aspirante donna che ci mette un attimo a smontare la rivale alla prima lite. Dà ragione all’amico, critica l’atteggiamento di lei ed inculca la sua teoria nella testa di lui, da li a sedurlo è un attimo.

Questi i principali intrusori ma poi ce ne sono tanti altri (colleghi, vicini di casa), che metterei in secondo piano perché non svolgendo ruoli importanti nella nostra vita è facile scansare i tentativi di intrusione.

Come fare per difendersi?

Intanto occorre premettere che l’intrusore per avere successo nel suo tentativo deve trovare terreno fertile. Se nella coppia c’è fiducia reciproca e ci si rende entrambi conto che quella persona può, con i suoi atteggiamenti, rovinare il rapporto, allora è facile evitare la rottura. Ma spesso è solo uno il soggetto che si rende conto, ed è quello vittima delle critiche.  E spesso ad ogni suo tentativo di fare aprire gli occhi al partner  viene accusato di essere geloso, paranoico o altro. L’intrusore gioca anche su questo.

Quindi? Quindi occorre farsi furbi.

Evitare le persone invadenti non è sempre possibile, i casi indicati ad esempio non ce lo consentono quasi mai o non del tutto, occorre anzi cercare di giocare d’astuzia e quindi, laddove ci si rende conto di essere vittima di un intrusore occorre parlare con il partner senza lanciare accuse senza mettere in cattiva luce la persona quanto piuttosto cercando di capire insieme cosa possa darle fastidio della nostra felicità.

Insomma metterla sul piano “poverino/a la sua gelosia mi fa pena come possiamo aiutarlo/a per non soffrire così tanto?”, spesso questo metodo ci aggrazia agli occhi del partner e fa si che apra gli occhi su eventuali comportamenti errati, come critiche o tentativi di creare dissapori.

Nei casi più gravi si affronta direttamente l’intrusore chiedendo direttamente cosa abbia contro di noi, metti in conto la possibilità che utilizzi l’episodio per screditarti ulteriormente davanti al partner, quindi per evitare mal interpretazioni è sempre meglio esporre le proprie opinioni alla presenza di qualcun altro che possa eventualmente riportare la verità.

Spesso l’intrusore, una volta scoperto, sparisce dalla circolazione, è umiliante essere considerati tali e quando viene dato un nome al proprio comportamento è frustrante e scoraggia il proseguo della cattiva intenzione.

Essere considerati il terzo incomodo non è certo piacevole. Quindi, fare rendere conto all’introsure che è una persona che si sta intromettendo rappresenta un valido metodo per allontanarlo.

A volte basta una battuta per arginare la situazione e fare capire all’intrusore che ci stiamo inziando a rompere le palle. “ehy ma non ce l’hai una vita tua? oppure “mi sa che è arrivato il momento che ti trovi un fidanzato tuo” e cose del genere. Sono battute, scherzavo, ma intanto ho fatto sapere quello che penso.

E’ opportuno cercare di stare lontani da tutte quelle situazioni che ti fanno scattare il campanello di allarme. La tua amica del cuore è spesso a casa vostra , critica il tuo partner o  cerca di ammiccare? Trova una scusa per diminuire le sue visite, non raccontarle le vostre cose di coppia.

La suocera è sempre presente viene senza preavvisare? Inizia  a non farti trovare a casa, alla prima lamentela dille che è meglio che avvisi prima proprio per evitare di non trovare nessuno.

Nei casi in cui non si può intervenire (penso al datore di lavoro, ad esempio) occorre che sia il partner a prendere la situazione in mano ed a cambiare le cose.

E se il partner da adito ai tentativi di intromissione?

Beh allora non è la persona giusta per te. Ho già detto che l’intrusore deve trovare terreno fertile. Se lo trova allora devi andare a seminare altrove, l’amore deve crescere nelle condizioni giuste.

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